Il santuario di Maria Zell

 

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Il santuario appare nel 1325 con la denominazione »De S. Zenone de supra Iudrium« e successivamente nel 1344, »Sancti Zenonis in Sclauonibus«. Per le sue caratteristiche – la volta stellata del presbiterio e la campana che porta la data 1575 si deduce che la seconda chiesetta dedicata a San Zenone in stile tardo gotico sia stata costruita nel XVI Secolo. Fino al 1757 la chiesa faceva parte della parrocchia di Kanal e dopo fu elevata a curia con vicariato.


Il nuovo santuario fu consacrato il 12 settembre del 1761 e prese il nome dalla statua che fu posta all' interno della chiesetta votiva e che è la coppia esatta della statua del santuario di Maria Zell presso Sankt Polten nella Stiria Austriaca. La chiesetta fu ampliata nella seconda metà del XVIII secolo, nel 1774. Allora fu aggiunta una nuova navata con due torri campanarie con dei merli in cima caratteristici per il Collio Sloveno e per la Slavia Veneta.

La torre campanaria fu poi distrutta nel 1825 e successivamente, nel 1997 furono restaurate tutte le due torri. L'altare è del 1847. L'altare maggiore invece è probabilmente opera della bottega goriziana dei Pacassi del 1686. Proprio quest' altare fu per 100 anni l'altare maggiore nel santuario di Monte Santo e fu acquistato dai parrocchiani di Maria Zell dopo la soppressione del santuario del Monte Santo su imposizione di Giuseppe II nel 1786. Nel santuario sotto il presbiterio sono sepolti i conti Rabatta che vivevano nel castello di Kanal.

Gli affreschi di S. Floriano, S. Antonio l'abbate, S. Antonio di Padova, S. Valentino e la Via Crucis del 1849 sono opere del pittore Antonio Dugoni di Cividale. L'immagine di S. Anna sull'altare laterale è opera di dell'artista goriziano Raffaele Pich (1837); il soffitto dipinto nel 1926/27 ed il quadro murale di San Zenone sono del pittore Leopoldo Perco di Lucinico; i quattro evangelisti sul soffitto e l'immagine dell'Ascensione sull'altare laterale destro sono invece opera di Clemente del Neri. Il santuario di Maria Zell divenne frequentata meta di pellegrinaggio specialmente negli anni dal 1786 al 1793 e dal 1915 al 1928 quando quello di Monte Santo fu distrutto e abbandonato.

 

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Date un'occhiata a una panoramica dei dintorni.


Il santuario di Maria Zell(1) - 360°


Il santuario di Maria Zell(2) - 360°